Fino all’8 gennaio 2023 i celebri neon di frasi motivazionali di Alfredo Jaar sono esposti al Chiostro del Bramante alla mostra “Crazy” a Roma.

Ogni volta che ci si imbatte in unโopera realizzata con il neon si ha un imprinting immediato e lampante che illude di conoscerne il significato e per di piรบ di sentirlo nostro, come lโoroscopo letto distrattamente la mattina in metropolitana.
Il neon possiede da sempre spiccate potenzialitร comunicative, dalle prime insegne pubblicitarie studiate per attrarre lo sguardo dei passanti, al successivo utilizzo dello stesso per le produzioni artistiche contemporanee; le declinazioni del materiale ne rispecchiano la versatilitร strutturale e semantica, dalle forme piรบ astratte alle scritte pop sulle pareti dei musei, ma talvolta rischiano di tradire il messaggio dellโopera a favore dellโestetica dellโattrazione.
LA MOSTRA CRAZY AL CHIOSTRO DEL BRAMANTE
La mostra Crazy allestita fino allโ8 gennaio 2023 tra le mura del Chiostro del Bramante e curata da Danilo Eccher, รจ il quarto capitolo che segue alla trilogia di esposizioni Love, Dream e Enjoy inaugurate a partire dal 2017 nella medesima sede: come รฉ deducibile dal titolo si parla di follia, di arte fuori dagli schemi che non trova limiti espressivi nรฉ tantomeno architettonici, pur rapportandosi con un edificio storico di struttura complessa come il capolavoro del Bramante. Le installazioni site-specific sorprendono il visitatore tra stanze tattili-sensoriali e giochi visivo-sonori per unโesperienza immersiva di alto valore artistico; in questo percorso di stupore e meraviglia si riconosce una presenza costante che ben si identifica tra luci e ombre: le opere al neon di Alfredo Jaar.
LE FRASI MOTIVAZIONALI DI ALFREDO JAAR
Frasi che tutti vorrebbero sentirsi dire almeno una volta, se non addirittura vederle appese alle pareti di casa, ma che spesso e volentieri vengono apprezzate solo per un effetto placebo che rende tutti protagonisti e destinatari di parole dolci e confortanti. Lโartista riprende sรญ versi e citazioni note a molti, ma al posto di confermare la tendenza generalizzante come un aforisma detto al momento giusto, ne trae lโessenza poetica e la restituisce al pubblico, con una veste sgargiante e impertinente.
Dallโungarettiano Mโillumino dโimmenso (2009) al dantesco E quindi uscimmo a riveder le stelle (2022), Jaar ci regala attimi di spensierata riflessione per una lettura anticonvenzionale costituita da frammenti di veritร che coniugano lโespressione artistica e il lirismo piรบ delicato in una forma pop. Come leggere quindi lโopera senza cadere in banali supposizioni? La carriera di Alfredo Jaar รจ costellata di successi riconosciuti dalla critica di tutto il mondo, ma ciรณ che ha permesso tale prolifica produzione รจ la cieca fiducia nel potere dellโarte, linguaggio salvifico oltre che veicolo pacifico degli ideali piรบ puri.

โLโarte della resistenzaโ, cosรญ Jaar definisce la sua ricerca, iniziata in Cile ai tempi della dittatura di Pinochet e proseguita a New York: due luoghi del medesimo continente devastati da contraddizioni e soprusi che non sfuggono alla riflessione politica dellโartista. La laurea in Architettura conseguita nel Paese dโorigine prima della definitiva fuga negli Stati Uniti, permette a Jaar di trovare occupazione nei primi anni in terra americana e di conoscere lโestablishment artistico locale; solo grazie a una borsa di studio finanziata dal Guggenheim, lโartista muove i primi passi verso unโarte votata alla veritร e alla denuncia che lo condurrร alle manifestazioni piรบ prestigiose, dalla Biennale a Documenta.
Che siano su una parete off-white, immerse in una cornice di capelli colorati o a mezzโaria tra i portici del Chiostro del Bramante, le parole di Alfredo Jaar suonano concilianti e romantiche, pensate per essere lette e interpretate da visitatori di etร , provenienza e sesso differente, ognuno alla ricerca di un segno, un messaggio o una spinta in piรบ per continuare a difendere e a credere nelle piccole utopie personali.
Immagine di copertina: Alfredo Jaar,ย Be afraid of the enormity of the possibility, 2015, neon.