Mali Magic: iniziativa di Google a favore della cultura del Paese africano

Migliaia di manoscritti digitalizzati sono ora disponibili per conoscere a fondo il patrimonio culturale di Mali

E’ dal 2015 che Google Arts & Culture ha lavorato a stretto contatto con organizzazioni africane e internazionali per digitalizzare decine di migliaia di antichi manoscritti della città di Timbuktu e ad oggi è possibile prenderne visione tramite la piattaforma dedicata del colosso americano.

Il progetto, intitolato Mali Magic, conta 40.000 manoscritti digitalizzati che contengono secoli di opere accademiche su diversi argomenti come la matematica, la medicina, l’astronomia e la scienza.  

E’ inoltre possibile visitare tramite Street View circa 50 mostre che includono i primi tour interattivi online di alcuni dei siti storici più significativi del Mali, mausolei e moschee a rischio, tra cui le moschee Sidi Yahiya e Djinguereber e la tomba di Askia.

Non è la prima volta però che una realtà tenta di digitalizzare i vasti archivi del Mali: già nel 2000 infatti il Tombouctou Manuscripts Project aveva intrapreso questo progetto.

Cover Photo Credits: Courtesy Google Arts e Culture

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Il vincitore del Premio Colline ad Arte si racconta: Shezad Dawood e la voce del paesaggio

Antifona, opera realizzata dall’artista Shezad Dawood (Londra, 1974), ha vinto la prima edizione del Premio “Colline ad Arte”, promosso dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Treviso-Belluno.

Quando il ghiaccio diventa illusione: Claudio Orlandi e l’estetica fragile dei ghiacciai che scompaiono

Quello dello scioglimento dei ghiacciai è un tema tanto urgente quanto purtroppo ancora sottovalutato. Esso non comporta solamente la scomparsa di un paesaggio millenario, ma compromette anche l’equilibrio dell’ecosistema e la nostra capacità di abitare il mondo.

Artuu Newsletter

Scelti per te

Tra ribellione urbana e spiritualità antica, la pittura avvolgente di Gonzalo Borondo alla 21 Gallery

Dopo Audaci. Dalle avanguardie storiche agli artisti mascherati, l’arte del libero pensiero, mostra inaugurale della sede padovana, la galleria ospita fino al 16 gennaio la personale dell’artista spagnolo Gonzalo Borondo, Porta l’acqua un fuoco fermo, curata da Cesare Biasini Selvaggi

White Entropy: Jacopo Di Cera porta a Malpensa l’immensità silenziosa delle montagne e il loro fragile equilibrio

Ed è proprio grazie al lavoro di Jacopo Di Cera che si spiega ai nostri occhi l’immensità di infinite distese di bianco. White Entropy è il titolo della mostra personale dell’artista, visitabile fino al 31 marzo 2026 presso il PhotoSquare dell’Aeroporto di Milano Malpensa.

Michelangelo e Bologna: il dialogo silenzioso che ha forgiato un nuovo linguaggio scultoreo, a Palazzo Fava

Due momenti di confronto e formazione che hanno avuto un enorme impatto sul divin artista raccontati attraverso un meticoloso percorso espositivo, inaugurato lo scorso 14 novembre e visibile fino al 15 febbraio a Palazzo Fava, grazie al quale possiamo apprezzare il muto dialogo instaurato dal Buonarroti con i rilievi della Porta Magna di San Petronio di mano di Jacopo della Quercia.

Seguici su Instagram ogni giorno