Milano Scultura, 10 opere da non perdere

a cura di Paola Martino e Alessandro Riva

Dal 20 al 22 ottobre la Fabbrica del Vapore di Milano, nello spazio ex Cisterne, con i suoi milleduecento metri quadri distribuiti su due livelli, punta i riflettori sulla scultura con la settima edizione di Milano Scultura: circa 40 tra artisti e gallerie presenti.

La direzione รจ di Ilaria Centola, con la curatela di Valerio Dehรฒ, lโ€™obbiettivo dellโ€™esposizione รจ che non sia solo per gli addetti ai lavori, ma anche per un pubblico piรน eterogeneo che puรฒ avvicinarsi alla scultura attraverso una manifestazione lontana da quellโ€™esclusivitร  che spesso caratterizza il mondo artistico contemporaneo, grazie anche ad una serie di talk in cui esperti del settore si confronteranno con i visitatori.

Ecco, scelte in anteprima per i lettori di Artuu, le 10 opere da non perdere allโ€™interno della manifestazione.

Oranti Florencia Martinez

La galleria Gilda Contemporary art, presenta lโ€™opera dellโ€™artista italo-argentina Florencia Martinez dal titolo Piedad. Mai piรน attuale fu questa scultura dellโ€™artista, ispirata alla โ€œPietร  Rondaniniโ€ di Michelangelo, custodita a Milano nel Castello Sforzesco. Il Cristo della Martinez รจ schiacciato contro il corpo della Vergine quasi a formare un tuttโ€™uno.  I due sono uniti in un abbraccio, che non riesce perรฒ a sorreggere il corpo del Cristo che sembra scivolare via inerme. Ai piedi della Vergine ci sono dei pianeti โ€“ sfere per contenere il dolore, ancore di salvezza.

Discobolo Colormination 2023 Unique Work Scultura in legno con Screen

David (Delicate Shades), lโ€™opera di Daniele Fortuna presentata da Deodato Arte, รจ un manufatto artistico di tipo fortemente innovativo, che mixa la tecnica della scultura classica con le nuove tecnologie digitali. Questo tipo di lavori sono stati chiamati Phygital, per intendere il connubio fisico-digitale che, nel caso specifico, prevede lโ€™inserimento di un monitor di design allโ€™interno della classicheggiante scultura in legno, enfatizzando quel ponte tra passato e presente che caratterizza il contemporaneo piรน avanzato.

Balloon Dog Jeff Koons

La Galleria Verosa ci propone il sempre verde Ballon Dog di Jeff Koons. I suoi lavori hanno forme morbide dai colori accesi e sono incentrati sul tentativo di annullare il divario tra la cultura alta e quella popolare. Le opere di Koons sono il simbolo delle nuove icone del contemporaneo: seducenti, giocosi e apparentemente semplici, sono in realtร  lavori con un forte sottofondo concettuale, che nella mimesi tra i materiali, i contesti e i differenti piani di interpretazione, ci portano a riflettere sullโ€™ambiguitร  del contemporaneo.

Mare Nostrum Angela Trapani

Angela Trapani presenta ai Magazzini dellโ€™Arte Contemporanea Mare Nostrum, una semisfera in polimeri, spago, gesso e acrilici, ricorrente nel lavoro dellโ€™artista i rimandi al suo amore per le terre bagnate dal Mediterraneo. Le sue opere rimandano alle forme del cosmo e a quelle della natura, con un occhio anche alle forme basilari delle architetture arabe e della sua terra, la Sicilia.

Anima di Emanuele Stifano

Stifano Project mette in mostra la scultura in marmo di Carrara Anima di Emanuele Stifano, autore anche della controversa e criticatissima Spigolatrice di Sapri, al centro di polemiche perchรฉ definita troppo sessualizzata. In questโ€™opera, invece, lโ€™artista mostra la sua maestria con rara delicatezza, mostrando un fanciullo nellโ€™atto di proiettarsi, poeticamente, verso il cielo.  Scultore classico e dal grande mestiere, Stifano lavora con meticolositร  su forme classiche, con riferimenti simbolici a grandi temi spirituali.

Tv Lodola Mixed media on mixed materials with screen Unique work 57 x 54 x 13 cm

Marco Lodola รจ lโ€™autore di unโ€™opera che, con il linguaggio pop tipico dellโ€™artista, mescola fisicitร  e media digitale, immaginario reale ed estetica pop, rimandi alla memoria storica e anticipazioni del futuro. Un televisore dallโ€™estetica tipicamente anni Cinquanta, ma riletto nel classico stile pop e luminoso dellโ€™artista, trasmette infatti un video, che รจ in realtร  unโ€™opera NFT, che ripercorre un immaginario viaggio in Lambretta di una coppia di innamorati lungo un lungomare italiano. Nel corso del viaggio, la coppia si imbatte alternativamente in paesaggi reali contaminati da auto e altri elementi disegnati dallโ€™artista. Un incontro immaginifico che ci fa volare con la fantasia. Particolare degno di interesse, รจ il primo NFT dell’artista, esposto in esclusiva in anteprima a Milano Scultura.

Dado Schapira + Simone Chiapasco sono presentati dalla galleria Independent Artist. Il rapporto tra la struttura di base, dai rimandi fortemente architettonici, il metallo da cui รจ composta e la dinamicitร  e la leggerezza del filo che sembra soreggerla โ€“ elemento da sempre utilizzato da Schapira nelle sue installazioni โ€“ crea una tensione formale e concettuale di grande potenza formale. Lโ€™opera presentata a Milano Scultura ci parla di  tensioni sottili, di legami, di equilibri sottili e invisibili. Le opere create a quattro mani da due artisti, entrambi giร  con ottimi percorsi alle spalle e dotati di linguaggi differenti ma fortemente riconoscibili, sono un buon esempio di proficua collaborazione dโ€™artista.

Merda dartista Giuseppe Veneziano

Nella sezione โ€œOut Of Limitsโ€ appare irrinunciabile la โ€œMerda dโ€™Artistaโ€ di Giuseppe Veneziano, scultura nata da un precedente quadro dellโ€™artista siciliano, che vedeva sempre la figura di Maurizio Cattelan emergere da un water dโ€™oro, riferimento alla sua celebre scultura โ€œAmericaโ€. Giร  presentata anche a Pietrasanta nella sua grande personale del 2021, la scultura di Veneziano รจ un cortocircuito mentale e visivo che mescola riferimenti alla storia delle avanguardie e al suo riferimento con la scatologia, dalla merda dโ€™artista di Manzoni allโ€™oirinatoio di Duchamp, fino naturalmente a Cattelan. Lโ€™ironia corrosiva di Veneziano, mista a un linguaggio inconfondibile che ne ha fatto un esponente di punta del neopop italiano, รจ pungente, raffinata, ironica e mai banale.

Urban Solid MOAI

Ancora in โ€œOut Of Limitsโ€ incontriamo lโ€™opera Moai di Urban Solid, uno dei gruppi piรน famosi dellโ€™arte pubblica italiana, che dissemina da molti anni le sue opere scultoree in giro per le cittร  italiane (celebri, ad esempio, i loro Adamo ed Eva, anche vestiti da supereroi, moderni โ€œguardianiโ€ della cittร  che sembrano spuntare dai muri urbani, i loro cervelli โ€œattiviโ€, simboli delle reti neuronali e digitali sempre attive, e anche le orecchie che spuntano dai muri, simboli dellโ€™eccessivo controllo esercitato sugli individui). La scultura presentata a Milano, Moai, ripropone le tipiche statue dellโ€™isola di Pasqua, colorate e imbrattate come i muri o come i monumenti delle nostre cittร , acquisendo cosรฌ un nuovo significato antropologico. Attraverso la vandalizzazione, il Moai, simbolo di una civiltร  che ha distrutto il suo ecosistema, viene alterato nei suoi significati, sfigurato, sporcato e uniformato al nuovo ambiente urbano che lo ospita.

Jorgelina Alessandrelli Lambiguitaฬ€ degli orizzonti 2023

In โ€œLimitedโ€ incontriamo invece unโ€™opera tipica della produzione di Jorgelina Alessandrelli, artista monzese che lavora con materiali flessibili dalla forte seduzione tattile, come tessuti, fili, carte. Le sculture, dalla forma quasi organica della Alessandrelli, rimandano sempre alla malleabilitร , alla complessitร  e alla vulnerabilitร  del mondo naturale, e al suo rapporto con la forma e con lo spazio. โ€œLa mia arteโ€, dice lโ€™artista, โ€œriflette sulla natura e indaga l’esistenza umana come parte di essa, esplorando i concetti di fragilitร , mutazione ed equilibrio.โ€ 

What is Love Giovanna Lacedra

Infine, segnaliamo un lavoro che non รจ parte della sezione principale, dello spazio dedicato alle performance:

Giovanna Lacedra, con โ€œWhat is Love?โ€, si ispira a una frase di Hermann Hesse: โ€œIf I know what love is, it is because of you.โ€ (Se so cosโ€™รจ lโ€™amore รจ grazie a te). La performer affronta anche in questo lavoro il difficile rapporto delle donne con lโ€™altro sesso, con lโ€™amore, con lโ€™affettivitร , dal punto di vista dei mascheramenti che lโ€™uomo spesso mette in scena per mascherare gli effetti perversi di relazioni malate e distorte in cui lโ€™uomo troppe volte usa violenza e crea con la donna un rapporto di sottomissione e di abuso. Violenze, abusi, oltraggi e torture psicologiche subite dalle donne nel corso di relazioni malate e distorte sono il tema principale di questa dura ma coinvolgente performance. Le protagoniste di questo lavoro sono donne sfilacciate, azzerate, plagiate. Perchรฉ gli uomini che le insultano, le picchiano, le deridono sono gli stessi che prima di tutta questa violenza avevano sussurrato loro: โ€œIf I know what love is, it is because of you.โ€

Photo Credits: Milano Scultura

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