Alla Fondation Clément arriva Negatelent di Jean – Marc Hunt

La mostra monografica “NEGATALENT,” dedicata all’artista contemporaneo Jean-Marc Hunt, si terrà dal 27 giugno al 18 agosto presso la Fondation Clément di Le Francois – Martinique.

Con questo evento la Fondation Clément si concentra nel mostrare vent’anni di lavoro dell’artista franco-caraibico.

La mostra presenta una collezione di circa sessanta opere originali come “Jardin créole,” “Récits cosmogoniques,” e “Negropolitan Museum.” I lavori di Hunt si concentrano sull’identità culturale e la memoria storica delle Antille francesi, utilizzando una varietà di media che includono pittura, scultura e installazioni.

“Jardin créole” rappresenta una riflessione sulle tradizioni agricole e botaniche delle Antille, con opere che combinano elementi naturali e simbolici. Le piante e i fiori raffigurati nelle opere di Hunt portano con sé storie e significati profondi legati alla resistenza e alla sopravvivenza culturale.

I “Récits cosmogoniques” raccontano miti e leggende della cosmogonia caraibica, intrecciando narrazioni ancestrali con interpretazioni contemporanee. In queste opere, Hunt utilizza colori vivaci e forme dinamiche per creare composizioni che evocano il movimento e la trasformazione, riflettendo le storie di creazione e distruzione che caratterizzano le mitologie locali.

Il “Negropolitan Museum” è una critica incisiva delle istituzioni culturali e della rappresentazione della storia nera. Hunt decostruisce e rielabora iconografie storiche e culturali per andare oltre alle narrazioni tradizionali e proporre nuove prospettive. Le opere in questa serie spesso incorporano elementi provocatori e satirici, invitando gli spettatori a riflettere sulle questioni di identità, potere e memoria.

La mostra “NEGATALENT” rappresenta un’occasione per approfondire la complessità e la ricchezza del lavoro di Jean-Marc Hunt. Le sue opere non solo riflettono un profondo impegno verso la propria eredità culturale, ma offrono anche una critica acuta delle dinamiche sociali e politiche contemporanee. La capacità di Hunt di integrare elementi storici e contemporanei, locali e globali, rende il suo lavoro particolarmente rilevante e stimolante.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Nick Brandt: l’eco dell’umanità sommersa vince il premio BNL BNP Paribas. E ci racconta che…

In un periodo in cui l’immagine è spesso istantanea e superficiale le fotografie di Nick Brandt si prendono tutto il tempo di cui hanno bisogno per diventare denuncia, silenzio, elegia e rimanere impresse nei ricordi di chi le ha osservate. 

Mudec Invasion: il museo come strada, il murale come linguaggio. Alice Cosmai ci racconta la mostra

Abbiamo intervistato Alice Cosmai - esperta di arte urbana e responsabile Ufficio Arte nello Spazio Pubblico del Comune di Milano - per approfondire il senso della mostra e l’approccio dell’amministrazione milanese all’arte urbana.

Antonello Grimaldi e la nuova Ambrosiana: come una storica istituzione milanese parla al presente e progetta il futuro

Con un traguardo storico di 300.000 visitatori nel 2024 — +20% rispetto all’anno precedente — la Pinacoteca Ambrosiana si conferma non solo come il museo più antico di Milano, ma anche come una delle istituzioni culturali più dinamiche e proiettate verso il futuro della città

Artuu Newsletter

Scelti per te

BiM inaugura i nuovi spazi in Bicocca con due mostre ispirate a Rauschenberg

Proprio nei giorni di Miart e dell’Art Week milanese, con due mostre che ne evidenziano tutte le potenzialità in itinere: Open Score, a cura di Nicola Ricciardi, e Le luci e gli Amanti, curata da Davide Giannella e allestita dal collettivo SPECIFIC

Seguici su Instagram ogni giorno