4 citazioni ricorrenti di Miyazaki ne “Il ragazzo e l’airone”

Tutti avranno visto, almeno una volta nella vita, un film di Haya Miyazaki. Capolavori d’animazione come La città incantata, che ha vinto l’Orso d’oro come miglior film al festival internazionale del cinema di Berlino nel 2002 e un Oscar (è il primo film anime a giudicarsi il premio) agli Academy Awards nel 2003 , o Il castello errante di Howl, che si è aggiudicato il premio come Film d’animazione dell’anno all’Hollywood Film Awards nel 2005, o ancora Porco Rosso e Laputa – Castello nel cielo, ci hanno regalato momenti di magia che sconfinava a volte nel surreale, e hanno senz’altro ispirato anche tantissimi ragazzi a intraprendere il viaggio verso l’animazione o l’illustrazione di fumetti manga. 

Nei prossimi mesi è in arrivo anche in Italia il nuovo film di Miyazaki, più volte annunciato come l’ultimo (il grande regista ha infatti spesso dichiarato di voler ritirarsi e andare in pensione), prodotto, come tutti gli altri, dall’ormai famosissimo Studio Ghibli. Il titolo è Il ragazzo e l’airone, e l’uscita prevista nelle sale cinematografiche italiane è il primo gennaio del 2024. Un film che, come confermato dal sito Rotten Tomatoes con le sue 98% di recensioni positive, è già acclamato sia dalla critica internazionale che dal pubblico, e il trailer ufficiale inglese, uscito il 2 novembre, ha già accumulato un totale di un milione di visualizzazioni. 

Ma quello che è certo, è che Il ragazzo e l’airone, oltre che un nuovo capolavoro di uno dei registi più geniali e più amati del cinema d’animazione contemporaneo, può anche essere visto come una summa di tutto il cinema di Miyazaki. Magia, memoria, viaggio, nostalgia dell’infanzia, passaggio dalla realtà a mondi incantati, creature misteriose e fantastiche sono infatti alcuni degli elementi che contraddistinguono il nuovo film del regista, richiamando alla memoria anche gli altri capolavori del regista giapponese.

Il film, infatti, narra la storia di un ragazzino, Mahito, che, avendo perso la mamma nel bombardamento di Tokyo della seconda guerra mondiale, si sposta a vivere in campagna col papà: e qui, seguendo un airone che lo trasporta verso una torre favolosa che funziona come una sorta di “portale magico”, comincia nuove avventure in una terra misteriosa e piena di creature bizzarre e straordinarie.

Ma una delle particolarità di questo nuovo capolavoro è anche quella di contenere e riprendere non solo lo spirito di molti dei vecchi capolavori del regista firmati Studio Ghibli, ma anche molti dei suoi personaggi e delle scene che li richiamano in maniera diretta.

Abbiamo perciò raccolto alcune delle citazioni principali dei film di Miyazaki che abbiamo amato nel corso del tempo, e che possiamo oggi trovare – fin dal trailer ufficiale – ne Il ragazzo e l’airone. Ecco le principali.

  1. La ragazzina che spunta dalle fiamme e attira Mahito con la sua forza misteriosa, richiama il personaggio di Calcifer, il tenerissimo demone di fuoco con una forza magica immensa che agisce sul movimento e la struttura del castello in Il castello errante di Howl. Anche la stella cadente, che troviamo proprio alla fine del trailer, è simile a Calcifer nel ricordo di Howl.
  1. Gli shikigami, gli svariati ritagli di carta che colpiscono ininterrottamente Mahito Maki, il protagonista del film, sono presenti anche in una scena molto simile de La città incantata, nel quale si vede Haku (nelle sembianze del drago), che a sua volta viene aiutato da Cihiro, la protagonista, che viene ferito dagli stessi ritagli.
  1. Una ragazza, distesa a terra e con gli occhi chiusi, si trasforma in uno stato liquido, quasi gelatinoso al tocco di Mahito Maki. Una scena simile la troviamo in Il castello errante di Howl quando Howl, in preda al panico per via dei capelli tinti, richiama gli spiriti dell’oscurità facendo fuoriuscire un liquido verde.
  1. Infine, sempre nel trailer è possibile vedere un gruppo di signore anziane, accatastate al centro di un corridoio, vedere arrivare il protagonista. Una scena analoga la troviamo ne La città incantata dove i dipendenti del complesso, in fretta e furia, raccolgono l’oro dato dal Senza-volto.

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