Le opere di Antoh Mansueto al Grand Hotel Telese

Dal 15 giugno al 15 ottobre 2024, il Grand Hotel Telese Terme ospita una significativa esposizione delle opere di Antoh Mansueto. Questo maestoso edificio ottocentesco, immerso in un parco rinnovato e arricchito dalle sue storiche terme, diventa il palcoscenico per una fusione tra arte contemporanea e ambiente classico. Antoh Mansueto ha studiato attentamente la location, creando opere ibride in alluminio che nascono dal dialogo con il mondo degli NFT e dell’Intelligenza Artificiale. Questi lavori integrano l’arte digitale con soggetti pittorici tradizionali, trasformandola attraverso una meticolosa ricerca dei materiali. Le opere esposte, che danno il titolo alla mostra, si armonizzano perfettamente con la grandiosa scalinata liberty dell’hotel.

Veduta esterna del Grand Hotel Telese

Nei salotti dell’Hotel, una selezione di tele dell’artista fornisce uno sguardo sul percorso creativo dell’artista e dialoga intrigantemente con le opere ottocentesche della collezione del Grand Hotel. Nel parco, installazioni pop colorate e luminose, come la “Torre dei sogni segreti”, una ciminiera dismessa alta sei metri, riadattata dall’artista, arricchiscono ulteriormente l’esperienza.

“La torre dei sogni segreti”, di Antoh Mansueto

Antoh Mansueto afferma che l’arte è l’intuizione di un altrove che smaschera il presente. Attraverso i suoi pensieri, gli Altroviani, creature immaginarie provenienti da una galassia lontana, si materializzano nelle sue opere. In un mondo complesso e aperto, l’altrove spesso irrompe nel presente, costringendoci a confrontarci con il nuovo e l’ignoto. Mansueto si chiede: “siamo davvero come appariamo?” e preferisce ritrarre la nostra essenza attraverso le forme astruse degli Altroviani piuttosto che attraverso le immagini superficiali con cui ci mostriamo nei social media. Citando Picasso, Mansueto considera l’arte come una menzogna che rivela la verità, un mezzo per intuire un altrove che svela il presente.

La mostra vede gli Altroviani come turisti nel nostro tempo, osservatori del nostro presente. Nel contesto artistico contemporaneo, caratterizzato da una moltitudine di tendenze, Mansueto si definisce un artista del presente, un periodo ibrido in cui manualità e tecnologie digitali mutano velocemente e si fondono. Le sue opere spaziano dalla pittura agli NFT, dall’intelligenza artificiale a nuove estetiche ibride. Non parla di onirico e inconscio come il surrealismo originario, ma di un altrove e di un domani che sfida il presente.

Telesia, l’antica città romana, oggi Telese Terme, racconta un ciclo di rinascita: da fiorente città di commerci a macerie insalubri, fino a rinomato luogo di cura e benessere. Questo contesto storico e naturale diventa parte integrante della mostra, in cui gli Altroviani, seguendo i pensieri dell’artista, esplorano Telese e le sue meraviglie. Il Grand Hotel Telese Terme, con il suo parco misterioso e le sue eleganti sale liberty, accoglie i visitatori in un viaggio tra passato e futuro, realtà e immaginazione.

Antoh Mansueto è nato nel 1960 a Napoli. Fin da bambino ha mostrato inclinazioni artistiche sotto la guida di artisti napoletani, sebbene abbia studiato fisica. Trasferitosi a Milano, ha lavorato come analista finanziario e ha approfondito la sua formazione artistica sotto la guida di Bruno Munari. Fondatore dell’Associazione Villadarcore, ha contribuito all’apertura della Scuola di Restauro dell’Accademia di Brera. Ha esposto le sue opere in numerose città italiane ed estere e ha collaborato con l’azienda di alta moda A.Quaranta Locatelli. Tra le sue mostre più rilevanti, “Distruzione Creativa” a Roma e personali in Corea del Sud. I suoi temi spaziano dall’energia emotiva alla molteplicità della società contemporanea, esplorando le moderne teorie fisiche e la circolarità del tempo. Ha scritto anche commedie storiche messe in scena da compagnie teatrali di rilievo.

CYFEST 17 poster announcing the International Media Art Festival: Natura Naturans—Human Beings, Nature, Landscape; May 8–Aug 31 at CREA Cantieri del Contemporaneo, Venice.

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