A Torino uno street artist spagnolo imbratta un suo murale

Ricoperta con vernice spray, l’opera era stata staccata ed esposta in una mostra senza il consenso dell’artista.

A Torino, un uomo si è intrufolato nel teatro Colosseo per cancellare con vernice spray bianca un murale dell’artista spagnolo di strada Gonzalo Borondo esposto in occasione di una mostra.

Si tratterebbe dello stesso artista che, dopo essere venuto a conoscenza dello spostamento non consensuale della sua opera, avrebbe deciso di vendicarsi imbrattandola.

L’esposizione alla quale ha preso parte il murale si intitola Street Art in Blu 3 ed è una rassegna dedicata alle opere realizzate dai più noti street artist di tutto il mondo, tra cui il misterioso Banksy.

L’artista spagnolo, che negli ultimi anni ha realizzato lavori in molti paesi del mondo, ha pubblicato mercoledì delle stories su Instagram per spiegare il perché del suo forte gesto: «Più che una difesa di quella precisa opera, il nostro gesto è stata una presa di posizione contro la pratica di “strappare” le opere dai muri ed esporle. È una moda molto pericolosa, perché questi lavori nascono da un dialogo diretto con la superficie e con il contesto. Portandole via da quel contesto spariscono come opere. Non sono fatte in studio, in un monologo con me stesso: sono il risultato di un dialogo con una parete, un museo, un cortile, un cimitero, un mercato».

Inoltre, l’artista ha aggiunto che «il fatto che alcune persone prendano le tue opere senza consenso e decidano un prezzo può danneggiare il percorso e la traiettoria di un artista. Eticamente lo trovo estremamente scorretto, soprattutto nel momento in cui è molto facile contattare direttamente un artista. La nostra azione vuole essere un segnale per queste persone, un invito a riflettere su quello che stanno facendo».

Cover photo credits: L’opera cancellata da Gonzalo Borondo (Staff Gonzalo Borondo).

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